Associazione Arma Aeronautica Sezione di Fidenza

Benvenuti nel sito dell' A.A.A. sezione di Fidenza

A T T I V I T A'

96° A N N I V E R S A R I O

COSTITUZIONE AERONAUTICA

all' IIS BERENINI di FIDENZA

PROGETTO MAXWELL

E V E N T I

Festa del Patrono di Fidenza, San Donnino, e manifestazione dedicata all’ ingegno e alla  tecnologia  “A riva la machina” 2019

A G E N D A

10.11.19 – FIDENZA – celebrazioni cittadine nella ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

09.11.19 – Fidenza – ore 12,30 – luogo da definirsi – incontro conviviale dei Soci e del Gruppo restauratori, per festeggiare il successo del progetto Maxwell – interverranno autorità e personale militare locali

09.11.19 – PARMA – Palazzo Ducale sede Comando provinciale CC – ore 10,30 – Cerimonia di assegnazione del Premio Libertà Parmigiana – ideatori Pino Agnetti e Zobeide Spocci

05.11.19 -SALSOMAGGIORE TERME – conferenza su tema aeronautico e intervento del Cap. Luca Guasti, pilota presso il Centro Sperimentale Volo A.M. di Pratica di Mare.

27.10.19 – PARMA – Parco Bizzozzero ore 10,00 – cerimonia di commemorazione della Battaglia di El Alamein e manifestazione con lanci paracadutisti

25.10.19 – MILANO – IISS MAXWELL – Via Don Giovanni Calabria – ore 09,00 “inaugurazione del monumento aereo realizzato dal restauro effettuato dagli studenti, in collaborazione con AAA-Fidenza e Aeronautica Militare.)

20.10.19 – AAA Fidenza, visita al museo Agusta e al museo del volo Volandia

12-13.10.19 – AAA Fidenza, Evento di S.Donnino “ARIVA LA MACCHINA”, quartiere La Biona-Fidenza, stand con simulatore di volo e velivoli

09.10.19 – AAA Fidenza, Fiera di S.Donnino, p.zza Pontida-Fidenza, stand con simulatore di volo e velivoli

IN PRIMO PIANO

Inaugurato il velivolo MB326 all’ Istituto J.C.Maxwell, restaurato con gli studenti in un progetto scuola-lavoro assieme ad AAA sez. di Fidenza

Per saperne di più fai “click” sull’ immagine …

Monumento all’Aeronautica Militare con dedica al Capitano pilota Luigi Gorrini

A C C A D D E

I N

O T T O B R E

14 OTTOBRE 1947 – L’UOMO ABBATTE IL MURO DEL SUONO

Dopo diversi test Charles Elwood “Chuck” Yeager, al comando del X-1 “Glamorous Glennis”, infranse il “muro del suono” il 14 ottobre 1947, 72 anni fa.
Il pluridecorato Charles Elwood “Chuck” Yeager ha pilotato ben 180 tipi diversi di aerei e il suo ultimo volo su un aereo da combattimento lo ha fatto da
navigatore su un F-15E pochi anni fa: la sua carriera iniziò durante la seconda guerra mondiale come semplice aviere nella United States Army Air Forces. Dopo essere stato impiegato come meccanico di aerei, fu ammesso al corso piloti e, dopo averlo superato, fu promosso al grado di flight officer diventando pilota da caccia su P-51 Mustang. Dopo la guerra divenne pilota collaudatore. Il suo volo più famoso fu il risultato della sua intensa attività
di collaudatore, ed infatti nel 1946 prese il controllo diretto dei test con l’aerorazzo Bell X-1: soprannominato “proiettile con le ali” per la forma aerodinamica, bruciava tutto il carburante in 4 minuti e doveva atterrare come un aliante. Era lungo poco più di 9 metri e veniva lanciato ad alta quota da un bombardiere B-29 modificato, sistema che causò non pochi incidenti. Dopo diversi test Yeager al comando del X- 1 ‘Glamorous Glennis’ infranse il “muro del suono” il 14 ottobre 1947 raggiungendo 1.299 km/h (Mach 1,06) in volo livellato. Grazie a questo successo Yeager divenne quasi una star: il Time gli dedicò una copertina ed il Congresso gli conferì anche una speciale medaglia d’argento con il suo volto.

14 OTTOBRE 2012 – PARACADUTISMO ESTREMO

Felix Baumgartner effettua un
piccolo salto da una capsula che si trova nella stratosfera a circa 39 mila metri d’altezza. Lo spericolato paracadutista tedesco, dotato di una tuta di derivazione astronautica, è stato portato alla quota di lancio da un pallone aerostatico riempito d’elio. Il suo salto gli consente di superare la barriera del suono durante il rientro.

15 OTTOBRE 1997 – MISSIONE SPAZIALE CASSINI-HUYGENS

Ad ottobre del 1997, 22 anni fa, la sonda spaziale Cassini–Huygens venne lanciata dal poligono di lancio spaziale n°40 della Air Force Station di Cape Canaveral, con il vettore Titan IV-B/ “CENTAUR”. La sonda del peso di 2.523 kg ha operato per 20 anni e al termine della sua vita operativa, si è schiantata sul suolo di Saturno, come un meteorite. Ha inviato importantissime informazioni con una potenza di trasmissione di 640 W. Cassini-Huygens è stata una missione robotica interplanetaria congiunta NASA/ESA/ASI, avviata con il compito di studiare il sistema di Saturno, comprese le sue lune e i suoi anelli. La sonda si componeva di due elementi: l’orbiter Cassini della NASA e il lander Huygens dell’ESA. (fonte Wikipedia)
Le ultime rivelazioni della sonda Cassini prima di schiantarsi su Saturno
Durante il suo tuffo finale nell’atmosfera del pianeta, Cassini ne ha “assaggiato” la pioggia di materiali, scoprendo una complessità chimica inaspettata e una rapida perdita di materiale dall’anello più interno. Altre sorprese riguardano invece il campo magnetico (fonte Focus). Gli anelli di saturno sono composti di corpi di ghiaccio e roccia e – ora sappiamo – di un’ampia gamma di composti a base di carbonio (fonte NASA).
TERRA IN VISTA! La Terra (nel riquadro giallo a destra) vista da 1 miliardo e 400 milioni di chilometri di distanza, fotografata dalla sonda Cassini il 19 luglio 2013, mentre Saturno era posizionato davanti al Sole, e i suoi anelli apparivano retroilluminati e particolarmente ben visibili. Le osservazioni sono servite a comprendere meglio la struttura degli anelli di Saturno. Il nostro pianeta appare invece come un minuscolo puntino accanto all’anello.

 

18 OTTOBRE 1989 – Galileo alla ricerca di Giove

Galileo è stata una sonda inviata dalla NASA per studiare il pianeta Giove e i suoi satelliti. È stata dedicata all’astronomo e al pioniere italiano del rinascimento Galileo Galilei e venne lanciata il 18 ottobre 1989 dallo Space Shuttle Atlantis nella missione STS-34.
La sonda del peso di 2.564 kg e lunga oltre 7 metri, operò ad una velocità massima di 173.800 km/h, con una altezza orbitale di 33.000 km. La missione ebbe un costo di 1,6 miliardi di Dollari
Galileo giunse su Giove il 7 dicembre 1995 dopo un viaggio di 6 anni, attraverso l’ausilio gravitazionale di Venere e della Terra.
Galileo fu la prima sonda ad orbitare attorno a Giove e a lanciare la prima sonda nella sua atmosfera. Il 21 settembre 2003, dopo aver trascorso 14 anni nello spazio e 8 anni di servizio nel sistema gioviano, la missione venne terminata inviando l’orbiter nell’atmosfera di Giove ad una velocità di circa 50 km/s per evitare ogni possibilità di contaminare i satelliti con dei batteri provenienti dalla Terra. Nel 2018 Il lavoro svolto dalla sonda Galileo è stato rivisto ed ha fornito le prove più consistenti sull’esistenza degli enormi getti d’acqua e vapore che si producono sulla superficie di Europa, una delle lune di Giove.
PANORAMICA DELLA MISIONE – Il lancio della sonda Galileo fu stato rinviato a causa dalla mancanza di lanci dello Space Shuttle, dopo il disastro dello Space Shuttle Challenger avvenuto nel 1986. I nuovi protocolli di sicurezza introdotti dopo l’incidente comportarono l’utilizzo di uno stadio superiore a potenza ridotta, al posto dello stadio Centaur, per l’invio della sonda dall’orbita terrestre verso Giove. La velocità necessaria per raggiungere la destinazione venne raggiunta
attraverso l’effetto di fionda gravitazionale una volta attraverso il pianeta Venere e due volte attorno alla Terra (la manovra è chiamata VEEGA (Venus Earth Earth Gravity Assist Maneuver). Durante il volo vennero effettuate osservazioni ravvicinate dell’asteroide 951 Gaspra il 29 ottobre 1991 e dell’asteroide 243 Ida, del quale, per la prima volta per un asteroide. Nel 1994 la sonda fu nella posizione ideale per osservare lo schianto dei frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9 su Giove, mentre i telescopi dovettero attendere che i siti di impatto fossero rivolti verso la Terra.
La missione primaria era costituita da uno studio di due anni del sistema gioviano. La sonda orbitò attorno al pianeta con orbite ellittiche con periodo pari a circa 2 mesi. In base alle diverse distanze da Giove, la sonda effettuò dei campionamenti della magnetosfera gioviana e le orbite permisero di effettuare dei sorvoli ravvicinati dei satelliti maggiori. Dopo la conclusione della missione principale, iniziò una estensione della missione il 7 dicembre 1997 che comprendeva una serie di sorvoli ravvicinati di “Europa” e di “Io”, il più vicino dei quali portò la sonda a 180 km da “Io” il 15 dicembre 2001. Le radiazioni che circondano “Io” furono tuttavia dannose per i sistemi di Galileo (per questo motivo i sorvoli vennero programmati nella missione estesa, dove era maggiormente accettabile un’eventuale perdita della sonda) e il 17 gennaio 2002 furono disattivate le camere dopo essere state danneggiate irreparabilmente. Gli ingegneri della NASA furono in grado tuttavia di